venerdì 18 gennaio 2013

Omaggio a Neruda

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Lentamente muore chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i, piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta  nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non acsolta musica, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando semre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore al semplice fatto di respirare.
Soltanto la pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità."

Pablo Neruda

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