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Visualizzazione dei post con l'etichetta emozioni

Alla fontana delle Anguane e al Boschetto Delle Radici )O(

                              Vecchie leggende diffuse soprattutto nelle zone montane del Friuli e del Triveneto, ma presenti anche nel folclore della Laguna di Grado e Marano, parlano delle Anguane. L' anguana   (dal lat.   aqua =acqua, con sonorizzazione della   q , infisso nasale   n , aggiunta del suffisso   an , desinenza femminile   a ) nota come Agana nelle tradizioni friulane e carniche, è una   ninfa   tipica della   mitologia   alpina.

La casa dell'Anguana: Dana

"... Pose a terra numerose candele bianche per delimitare il cerchio sacro. Sul pavimento a Nord, elemento terra   mise una ciotolina con del sale, ad Est, elemento Aria, un porta incensi con infilato un lungo bastoncino di incenso al gelsomino. A Sud, elemento fuoco, una grossa candela rossa e infine a Ovest, elemento Acqua, la ciotola con l’acqua della fontana.

Lune piene, Lepri e Sogni...

La notte scorsa ho dormito poco e male. Vuoi per la Luna piena, che mi fa sempre questo effetto, vuoi per il ciclo in arrivo o il marito che russa, insomma non è stata una notte riposante. Verso mattina mi sono riaddormentata fortunatamente, un sonno profondo e rapido che in breve (mi sembrava) mi ha portata a sognare...

Normalità

Mantieni la lucidità Resta sulla Terra Non sono voci, ma rumori Concentrata presente Solo quel che vedi e tocchi esiste Nessuno ti sfiora, solo l'aria Produci Crea? No Perchè non lo fai? Produci soldi Vivi e sorridi, soprattutto sorridi La gente, i tuoi simili (?) Prendi una pillola La Rossa o la Blu? Non è amore Dal biasimo facile Tu, cosa vuoi Chi resta vicino a te Amore distorto e possessivo Ti deve bastare. Puoi amare meno Puoi volere meno dell'assoluto?

Sangre menstrual

"Per quelli che ci hanno addottrinato all’usa e getta. Per tutti quelli che speravano che rifiutassimo indefinitivamente il nostro proprio corpo. Questo è il succo delle nostre viscere dal quale non scappo, una macchia senza limiti, un rispremere che non potete fermare. Il mio corpo si disperde, il mio pensiero anche." In Spagna esiste un movimento femminile che si chiama Sangre menstrual e il nome direi che già spiega il genere di battaglia combattuta. Vestite con pantaloni macchiati di rosso, queste donne manifestano contro il tabù del ciclo femminile; una provocazione? Assolutamente sì.

Giochi di Foglie

Foglie Pelle Odore di bambina Giochi e colori Di un Autunno Mai Più Visto Cambia la pelle Cambia le foglie Cambia l'odore Mai più mio Solo di terra Solo di anni passati Ma nei giorni che verranno Il rumore di foglie pestate Ti porteranno qui Con me In questo momento Con questa luce Con questo odore Che altro non è che Amore C.R.

La Dea...

"La Dea è il Mondo, è la Luna, la Terra, le Stelle, le Pietre, un Seme, il Vento, un'Onda, una Foglia e un Ramo, un Bocciolo e un fiore, una Zanna e un Artiglio, la Donna e l'Uomo..." da La danza a Spirale

Tu chiamale mestruazioni

"La soppressione mestruale consiste, semplificando, nell’ingannare il corpo facendogli credere di essere costantemente in stato di gravidanza. Una donna che vuole sopprimere le mestruazioni ha a disposizione diverse opzioni." E già questo mi fa restare perplessa: ingannare! Oggi ho letto questo articolo:* "Si possono per scelta eliminare le mestruazioni" e non ci credevo. Davvero. Pensavo ad un titolo provocatorio a cui seguiva una serie di improperi per l'ultima scoperta scientifica che ci vuole uomini e non donne. Invece no.

Black - Ligeia

Nero, nero, come una divisa, gli abiti neri. “Peccato, non ho fatto in tempo a dipingere le unghie, nere ovviamente.” Pensava lei, in un attimo di vanità. Il total black le apparteneva. E non solo per rispetto del lutto, anzi, per lei il nero era magia, protezione, scudo rispetto alle altrui energie. Forse non era giusto allontanare tutto e tutti, ma troppo dolore ne derivava, prima o poi.  Ti deludono, ti lasciano. Ti apri, ti esponi. Il cuore , il tuo centro più vivo e vulnerabile, sensibile alle ferite. Pensieri cupi ma fuggevoli, fortunatamente. O forse no?

Il palazzo incantato - Edgar Allan Poe

Nella nostra più verde vallata, dagli spiriti buoni abitata, una volta sorgeva un castel: là viveva il «Monarca Pensiero» 5 e giammai su castello più nero spiegò il vol cherubino del ciel. Alla torre un’insegna giuliva dipingeasi — e questo avveniva nelle antiche, antichissime età — 10 e allorquando soffiavano i venti nelle ardite muraglie fiorenti, vaghi olezzi spiravan di là. E dall’ampie finestre i viandanti travedevano spirti festanti 15 i concenti d’un liuto seguir, e all’armonico e magico suono mover tutti d’intorno ad un trono dove stava uno splendido sir. E allorquando la porta s’apriva, 20 di quel vasto palazzo, s’udiva come un suono di cetere d’or: torme d’echi per l’aëre blando transvolavano sempre, inneggiando alla gloria del loro signor. 25 Ma lugùbri fantasmi di morte là piombarono, e infrante le porte quel monarca cacciaron di là, e il castello, sì ricco di gloria, non fu più che un ricordo, una storia 30 delle antiche, antichissime età. Il viandante ora scorg...

Settimana dell'Allattamento Materno

Sapevate che esisteva la settimana dell'allattamento? Io no. Nonostante sia mamma e abbia allattato con molto piacere. Anzi, se devo dire la verità è la cosa che mi manca di più del periodo “bimbi piccoli”. Ma parlando della SAM (Settimana per l'Allattamento Materno) l'ho piacevolmente scoperta da poco grazie ad una cara amica fotografa che si è impegnata professionalmente con la creazione di un calendario (Mamma Natura Allattami) che celebra questo atto d'amore unico e prezioso. Se volete prendere visione della sua opera (di cui fa parte anche la foto qui sopra) e avere maggiori informazioni vi lascio il link alla sua pagina. https://www.facebook.com/giuliacecchettofotografia/ Ricercando sul web, condivido questo pensiero: "Per quanto i  surrogati industriali del latte materno  attualmente in commercio risultino ampiamente sicuri e provvisti dei principi nutritivi necessari alla crescita del bambino,  nulla al mondo può sostituirsi all’allattament...

Luna del Sangue - Ottobre 2016

Oggi primo ottobre, Luna Nuova in Bilancia, Luna dei nuovi equilibri e relazioni. Detta anche Luna di Sangue per l'inizio del tempo di caccia, Luna delle foglie che cadono o Luna della stagione che cambia, ci porta veramente nell'autunno, fuori e dentro di noi. Ormai i lavori sono compiuti e abbiamo raccolto i frutti delle nostre fatiche. Con la Luna Nuova però si seminano le nostre speranze e progetti per il mese lunare a venire. In una discussione una donna parlava di piantare un piccolo seme di accettazione e spontaneo mi viene questo pensiero... "Accettare tutto, da me stessa, la mia fragilità che nascondo da anni, all'accettare tutto quello che arriva, non passivamente certo, ma smettere di puntare i piedi e soffrire. " Una riflessione... accettare... tante cose in effetti da accettare. E come è difficile. Poi leggo un post su http://www.deaedonna.it/2016/09/30/luna-nuova-bilancia/ "In questa Luna nuova in Bilanci...

Il bracciale della sorellanza

Spirale rossa come cavità femminile Come sangue sacro Che scorre a fecondare la terra un filo che unisce le donne La loro femminilità Infinite perline Infinite donne Sorelle Il movimento eterno Che dà la vita Tu, sorella Con il tuo bracciale, che é anche il mio. C.R.

Ligeia...

  Appena fuori dal piccolo paese, dove il bosco riprendeva possesso del suo spazio, una stretta stradina di ghiaia si allungava tortuosa tra la vegetazione selvatica, in modo da non mostrarne la fine. Nessun cartello indicava la direzione o la proprietà e curiosamente, nessun passante guardava due volte per indagare su quella zona. Ma un giorno cupo, con il cielo gonfio di pioggia, vide per la prima volta un segno di vita. Un'auto bianca con la scritta gialla “Taxi” arrivò piano sulla strada principale e dopo una breve sosta, svoltò nella stradina misteriosa. Questa si snodava tra la fitta vegetazione, così compatta da non permettere all'occhio umano di scorgere alcunché nelle sue profondità. Un verde intenso e rigoglioso, frutto delle frequenti piogge e dell'incuria del proprietario del luogo. Perchè vi era un proprietario di quei boschi. E oltre ai boschi, vi era anche la sua dimora. Il taxi proseguì lentamente a causa del cattivo ...