venerdì 7 febbraio 2014

La morte di una Sacerdotessa




"Oggi la donna non ha più accesso alla vita religiosa attiva: non esistono più le sacerdotesse. Il sesso, l'erotismo, probabilmente l'energia più potente a disposizione, è stata fatta diventare una cosa sporca, morbosa, finalizzata esclusivamente al ciclo riproduttivo. Anche nell'ambito della guarigione, da sempre di stretta competenza femminile, l'uomo ha estromesso la donna.
Sintomatica la moderna considerazione del parto: si tratta del momento più sacro dell'esistenza umana, poiché è l'atto della nascita della vita, il vero momento creativo in cui una pratica terrena avvicina l'essere umano alla divinità! Ebbene, questo momento così importante e meraviglioso, prerogativa della donna, è stato ritenuto una minaccia al patriarcato, al sacerdozio maschile, ed è stato fatto così passare per un atto doloroso (tu partorirai con dolore -  perché il mito racconta che la donna si era opposta al dio maschile), privato di ogni sacralità e gestito per lo più dal maschio. La maggior parte dei ginecologi sono uomini, che si devono occupare di una sfera importantissima della vita della donna che coinvolge ogni ambito dell'essere: fisico, emotivo, sentimentale, spirituale, e così intimo e femminile che c'è da chiedersi cosa mai possa saperne un uomo, se non ciò che avviene a livello biologico e meccanico."

da "La notte degli spiriti"

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