mercoledì 11 maggio 2016

Sogni


Ho sognato infinite scale da quando ho ricordi, da quando ero più giovane. Scale di tutti i tipi e materiali che si libravano fino ad altezze impossibili o che si sviluppavano in orizzontale, per quanto assurdo.
Una cosa sola in comune, l'estrema esilità della loro struttura. Sembravano sempre sul punto di infrangersi e cadere in mille pezzi.
E magari trascinare anche me nella loro caduta, di cui non scorgevo la fine.
Ricordo una scala in legno orizzontale, unica unione tra due pianerottoli all'interno di un palazzo altissimo e stretto (una torre forse?), dovevo raggiungere l'altro pianerottolo dove ad attendermi c'erano alcune donne, di cui non rammento i volti. Su ogni gradino vi era appoggiato un libro ed io non capivo come potessero rimanere in equilibrio su quei piccoli paletti rotondi. Anch'io mi avventuravo su quella scala a pioli orizzontale, ma ero terrorizzata dalla possibilità di cadere nel vuoto.
Arrivai quasi alla fine, quando il piolo sotto al mio piede si ruppe e mi sentii precipitare ma una mano mi afferrò il polso.
Una delle donne (un'amica?) tentava di issarmi sul loro pianerottolo.
Andate a chiamare un uomo!” gridavo, temendo non avesse forza abbastanza.
Non ti serve un uomo, puoi farcela da sola” mi rispondeva lei.
In quel momento scoprii di avere la forza per tirarmi su ed arrivare in salvo.
Che strano sogno, vero? Ma pregno di significato.
In un altro sogno invece era una scala che si sviluppava in alto, all'interno sempre di un palazzo stretto. Girava su sé stessa, debole, esile, una costruzione impossibile. Scalini mancanti, alcuni rotti e sempre il terrore di cadere prima di arrivare in alto.
Perchè sempre scale? Dove devo arrivare?



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