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Aria

Il vento si alza a volte impetuoso e fa tremare i miei balconi di legno, mi rovescia i vasetti di pungitopo sul terrazzo, e annoda i capelli miei e delle bimbe. Ma l'aria non è fredda, non ha quel gelido pungente carattere si sente tiepida e viva, portatrice di nuove cose. L'aria della primavera che arriva. Nei prati accenna un verde nuovo, a tratti, sugli alberi minuscole gemme, timide, sembrano tentare la vita. La terra è arida ma pulsa la sua essenza, grembo materno pronto a ricevere i semi. Le mie mani anelano la terra muschiata, buona il lavoro che porterà i suoi frutti. Il richiamo è forte, forse mi strapperà dall'inverno della mia anima.

Imbolc

Imbolc La luce che è nata al Solstizio di Inverno comincia a manifestarsi all’inizio del mese di febbraio: le giornate si allungano poco alla volta e anche se la stagione invernale continua a mantenere la sua gelida morsa, ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando. Le genti antiche erano molto più attente di noi ai mutamenti stagionali, anche per motivi di sopravvivenza. Questo era il più difficile periodo dell’anno poiché le riserve alimentari accumulate per l’inverno cominciavano a scarseggiare. Pertanto, i segni che annunciavano il ritorno della primavera erano accolti con uno stato d’animo che oggi, al riparo delle nostre case riscaldate e ben fornite, facciamo fatica ad immaginare.Se sovrapponiamo la Ruota dell’Anno al nostro moderno calendario, la prima festa che incontriamo cade l’1 febbraio. Presso i Celti l’1 febbraio era Imbolc (pronuncia Immol’c) detta anche Oimelc o Imbolg. L’etimologia della parola è controversa ma i significati rinviano tutti al senso profondo di questa...

Vivere...

Come fare? Come vivere i giorni nella normalità? Come fate a dimenticare ciò che siete? Non ricordare come si respira nel bosco, come fremono le pietre, come riscalda la Terra. Quanto amore dà un animale e quanta energia un albero? Come smettere di sognare? Per vivere nel mondo degli uomini?

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..e sull'Isola che non c'e' piu'.. ..Incontrai per caso la mia Maestra Viviane.. ..mi ricordo ancora i suoi Lunghi capelli intrecciati dalla corteccia della Quercia.. ..ed ella mi condusse pian piano all'Interno del Bosco Incantato.. ..portandomi nuovamente "la Gioia della Dea".. ..ella sapeva Dominare gli Elementi.. ..e conosceva la piu' Antica Magia del Tempo riconoscendosi in Essa.. ..un giorno partimmo per la Citta'.. ..anzi per la Provincia.. ..per adempiere alle Profezie pronunciate dall'Aspetto Divino.. ..e da quel Giorno.. ..non la Riv i di piu'.. ..o almeno cosi' .....Io credevo..... ..poiche' Ella la rincontrai nuovamente in altri abiti.. ..e altri Corpi.. ..in diverse vite.. ..e Sempre combattendo fianco al fianco per il Ritorno della Dea.. ..nata ora come Uomo.. ..mi porto' nuovamente tra le radici dei Boschi.. ..mostrandomi frammenti di quei Ricordi Dimenticati.. ..Ella sapeva chi Fossi Io.. ....

Donna...

C'è stato un tempo in cui non eri schiava, ricordalo. Camminavi da sola, ridevi, ti facevi il bagno con la pancia nuda. Dici di non ricordare più niente di quel periodo, ricorda... Dici che non ci sono parole per descrivere quel tempo, dici che non esiste. Ma ricorda. Fa uno sforzo per ricordare. O, se non ci riesci, inventa. Monique Wittig, Les guerrilleres, New York, Avon Books, 1969 Le guerrigliere, Bologna, Lesbacce Incolte, 1996

Rede

Alla Legge Wiccan obbedire dovrai. e in perfetto amore e perfetta fiducia la seguirai.  Vivi e lascia vivere. Con imparzialità dovrai dare e prendere.  Se per tre volte il cerchio traccerai, gli spiriti maligni lontani terrai.  L'incantesimo legato avrai, se in rima lo reciterai.  Lo sguardo gentile, il tocco sottile, meno dovrai parlare, per poter ascoltare.  Con la Luna Crescente in senso orario girar dovrai e la Runa delle Streghe canterai e ballerai.  Ma l'opposto dovrai far se la Luna Calante sarà e accanto alla lupaia sacra il lupo ululerà.  Quando la Luna della Signora nuova vedrai, per due volte in suo onore la mano bacerai. Quando la Luna il suo culmine raggiungerà, il desiderio del tuo cuore parlerà Dal gelido vento del Nord proteggerti dovrai, la porta sbarrerai e la vela ammainerai.  Quando il vento da Sud spirerà, l'amore sulla bocca ti bacerà. Se da Ovest il vento soffierà, l'anima dei defunti pace non trover...

...

Sentirsi un cucciolo smarrito e raccolto dalla strada impaurito e tremante in cerca di comprensione di un simile che parli la stessa lingua una donna di luce che ti abbraccia svanendo