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Celtismo e Druidismo

[...]Magnifiche notti prodigiosamente chiare in cui l'astro lunare, enorme, guarda sulla terra per benedirla. Notti magiche e rassicuranti in cui, seduti attorno ad un fuoco, si meditava in silenzio e in assoluta comunione spirituale, rendendo grazie agli antichi Dei per avere permesso loro di vivere in quel modo diverso, immersi in un grande spazio universale. Notti irripetibili, non oscure ma permeate da una lattiginosa luce bianca, quando si manifestava la presenza di Genevieve, che tornava per brevi istanti, nella loro dimensione iniziatica. E questi Celti arrivavano da ogni parte d' Europa, dalla Scozia, dalla Gran Bretagna, dall' Irlanda, qualcuno anche dall'Italia, perché essere Celti non è solo una questione di nascere in determinati paesi ma un modo di pensare tutto particolare, un "sentire" un percepire puro.[...] 

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