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Visualizzazione dei post con l'etichetta casa

Ligeia...

  Appena fuori dal piccolo paese, dove il bosco riprendeva possesso del suo spazio, una stretta stradina di ghiaia si allungava tortuosa tra la vegetazione selvatica, in modo da non mostrarne la fine. Nessun cartello indicava la direzione o la proprietà e curiosamente, nessun passante guardava due volte per indagare su quella zona. Ma un giorno cupo, con il cielo gonfio di pioggia, vide per la prima volta un segno di vita. Un'auto bianca con la scritta gialla “Taxi” arrivò piano sulla strada principale e dopo una breve sosta, svoltò nella stradina misteriosa. Questa si snodava tra la fitta vegetazione, così compatta da non permettere all'occhio umano di scorgere alcunché nelle sue profondità. Un verde intenso e rigoglioso, frutto delle frequenti piogge e dell'incuria del proprietario del luogo. Perchè vi era un proprietario di quei boschi. E oltre ai boschi, vi era anche la sua dimora. Il taxi proseguì lentamente a causa del cattivo ...

La Casa

"... Costruite con l'immaginazione una capanna nel deserto prima di costruire una casa dentro le mura delle città. Poichè come voi rincasate ad ogni crepuscolo, così fa anche il viandante che è in voi, il sempre lontano e solitario. La vostra casa è il vostro corpo ingrandito. Essa cresce nel sole e dorme nella quiete della notte; nè è priva di sogni. ... I vostri antenati, timorosi, vi radunarono insieme, troppo vicini l'uno all'altro. E quel timore ancora per poco durerà. Ancora per poco le vostre mura cittadine separeranno i vostri focolari dai vostri campi. ... In verità, la brama di benessere uccide la passione dell'anima e poi sogghigna alle sue esequie. Ma voi, figli dell'aria, insonni del sonno, voi non sarete intrappolati nè domati. La vostra casa non sarà un'ancora, ma l'albero maestro. Non sarà l'epidermide smagliante che copre una ferita, ma una palpebra che protegge il suo occhio. Non ripiegherete le vostre ali per passare attr...

I giorni del mostro

Non credevi esistesse per te ma nascosto nell'ombra aspettava, nel tuo sangue immobile attendeva, il mostro nero. Credevi di essere più forte di lei più brava, più vincente migliore. Ma lenti i suoi tentacoli si allungano nella tua mente, ti prendono alla gola e ti soffocano, ti lacrimano gli occhi mentre annaspi una parvenza di vita. Ti dipingi in volto una maschera sempre nuova. Ma una piccola parte di te è ancora intatta. Non ancora contaminata. La parte di te che arriverà alla casa del bosco, la casa dell'anima. Crystal Rain (C)

L'anima

Come si fa a richiamare l'anima? In molti modi, o nei ritmi della corsa, del canto, della scrittura, della pittura, della composizione musicale, con visioni di grande bellezza, con la preghiera, la contemplazione, i riti e i rituali, l'immobilità, la quiete, perfino con idee e umori estatici. Sono tutte chiamate psichiche che invitano l'anima dalla sua dimora. C.P.Estès